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venerdì 23 ottobre 2026

Il cuore della Legge


30a domenica del Tempo ordinario (A)
Esodo 22,20-26 • Salmo 17 • 1 Tessalonicesi 1,1-5c-10 • Matteo 22,34-40
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

"Nella Legge qual è il grande comandamento?". Così un dottore della Legge interroga Gesù per metterlo alla prova.
Qui non si tratta più se è lecito o no pagare le tasse ai romani. Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei sulla questione del tributo da dare a Cesare (cf. Mt 22,15-21).
La questione è ben più seria: cos'è veramente importante nella vita? Se Gesù, rispondendo ai sadducei, aveva invitato a rendere a Dio quello che è di Dio, ora si tratta di parlare proprio a nome di quello stesso Dio, ordinando i suoi precetti, di Dio, in ordine di importanza.
E Gesù risponde offrendo due precetti: Amare Dio con tutto il cuore, l'anima e la mente, dando cioè tutto di noi (che significa mettere Dio al primo posto nella nostra vita), e amare il prossimo come sé stessi.
Il secondo comandamento, dice Gesù, è "simile" al primo: è importante come il primo anche se non identico, perché Dio è la fonte di ogni amore.
Però Dio non ci chiede di amarlo in modo astratto, ma concretamente, amando il nostro prossimo. Infatti, toccare la carne del fratello è toccare la carne di Dio, come ci ricordava sempre papa Francesco. E Gesù ce lo ricorda: "Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt 25,40).
L'evangelista Giovanni esplicita ancora di più: «Se uno dice: "Io amo Dio" e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1Gv 4,20).
Ora amare il prossimo come sé stessi non significa che noi siamo il criterio per stabilire l'amabilità del fratello.
Significa piuttosto comprendere l'amore che Dio ha per me, che è la vera radice dell'amore che io ho per me stesso.
Se io comprendo e sperimento l'amore di Dio per me e scopro il suo progetto di vita su di me, allora potrò, con verità, amare il mio prossimo con lo stesso amore di Dio, guardandolo con lo stesso occhio di Dio, come Dio lo vede, secondo il progetto che Dio ha sul mio fratello. E questo comporta umiltà, ascolto, attenzione…
Amiamo gli altri come siamo stati amati noi. Questo è il cuore della Legge e dei Profeti.

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
• Amerai il Signore tuo Dio... e amerai il tuo prossimo (Mt 22,37.39) - (29/10/2023)
(vai al testo)
• Amerai il Signore tuo Dio... e amerai il tuo prossimo (Mt 22,37.39) - (25/10/2020)
(vai al testo)
• Amerai il Signore tuo Dio... e amerai il tuo prossimo (Mt 22,37.39) - (29/10/2017)
(vai al testo)
• Maestro, qual è il grande comandamento? (Mt 22,36) - (26/10/2014)
(vai al testo…)
• Maestro, qual è il grande comandamento? (Mt 22,36) - (23/10/2011)
(vai al testo…)
• Qual è il più grande comandamento della legge? (Mt 22,36) - (24/10/2008)
(vai al post "Essere amore")

Vedi anche i post Appunti per l'omelia:
•  Due amori, un solo amore (23/10/2020)
•  «Amerai…», perché l'amore è la legge della vita (27/10/2017)
•  La "via" per amare Dio (24/10/2014)

Commenti alla Parola:
•  di Goffredo Boselli (VP 9.2026)
•  di Antonio Savone (VP 9.2023)
•  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 9.2020)
•  di Cettina Militello (VP 9.2017)
•  di Gianni Cavagnoli (VP 9.2014)
•  di Marinella Perroni (VP 9.2011)
•  di Enzo Bianchi
•  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano

Vedi anche il post:
•  L'amore, fonte della missione (23/10/2011)

(Illustrazione: "Qual è il grande comandamento?", G. Trevisan, La Domenica 25 ottobre 2026)

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