Pentecoste (A)
Atti 2,1-11 • Salmo 103 • 1 Corinzi 12,3b-7.12-13 • Giovanni 20,19-23
(Visualizza i brani delle Letture)
(Vedi anche i brani delle Letture della Messa vespertina della vigilia)
Appunti per l'omelia
Il giorno di Pentecoste lo Spirito Santo invade le stesse persone chiuse nello stesso luogo. Prima erano chiuse le porte per paura, ora i discepoli con Maria sono in attesa, non nella paura, ma in preghiera del dono promesso, lo Spirito Santo.
Le porte chiuse, se da un lato sono emblema della chiusura del nostro cuore, tuttavia, per la grazia, sono pronte ad aprirsi per "uscire" e diffondere la gioia e la novità del vangelo.
È il Signore risorto che dona lo Spirito Santo con quel segno così eloquente del soffio della sua bocca (cf. Gv 20,22). Il giorno di Pentecoste quel "soffio" viene "quasi un vento che si abbatte impetuoso", tanta è la forza che imprime su tutti i presenti, riempiendo tutta la casa (cf. At 2,2). "E apparvero loro come lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo" (At 2,3-4).
Il vento riempie "tutta la casa", ma il fuoco, pur essendo unico, si posa singolarmente su ciascuno dei presenti. La Chiesa, la comunità dei credenti, investita dello Spirito Santo è una meravigliosa sintesi tra singolo e comunità, dove tutti non vuol dire la somma di ciascuno, ma la bellezza di una armonia che è legata dall'Amore, che è Dio, come in un meraviglioso giardino, dove ciascun fiore, diverso uno dall'altro, esprime la bellezza dell'insieme. La comunità, armonia di carismi, doni dell'unico fuoco che è lo Spirito Santo.
L'amore di Dio è sempre personale, e, perché di Dio, sa armonizzarsi con tutti.
Il miracolo delle lingue non è altro che la comprensione reciproca al di là delle nostre personali idee e dei nostri modi di vedere diversi. Questa comunione si realizza nella diversità dell'altro, accolta come un dono.
Nell'amore occorre aprirsi all'altro e non imporre il proprio io.
La presenza dello Spirito di Amore può realizzare questo miracolo. Allora le nostre "porte" saranno spalancate, perché saremo in grado di accostarci a chiunque, perché la lingua della carità parla al cuore di ciascuno, e il perdono reciproco ne sarà la conseguenza.
-------------
Vedi anche:
Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi (Gv 20,22)
(vai al testo…)
PDF formato A4, stampa f/r per A5:
Vedi anche analoga Parola-sintesi a suo tempo pubblicata
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (28/05/2023)
(vai al testo)
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (31/05/2020)
(vai al testo)
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (04/06/2017)
(vai al testo)
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (08/06/2014)
(vai al testo)
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (12/06/2011)
(vai al testo)
Vedi anche i post Appunti per l'omelia:
• Fatti nuove creature, perdonate (26/05/2023)
• Preludio di un mondo ricomposto (29/05/2020)
• Lo Spirito Santo, il respiro di Dio (02/06/2017)
• Molti un sol corpo (06/06/2014)
Commenti alla Parola:
• di Goffredo Boselli (VP 5.2026)
• di Antonio Savone (VP 5.2023)
• di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 5.2020)
• di Cettina Militello (VP 4.2017)
• di Gianni Cavagnoli (VP 5.2014)
• di Marinella Perroni (VP 5.2011)
• di Enzo Bianchi
• di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano