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venerdì 24 aprile 2026

«Io sono la Porta»


4a domenica di Pasqua (A)
Atti 2,14a. 36-41 • Salmo 22 • 1 Pietro 2,20b-25 • Giovanni 10,1-10
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

Domenica del "Buon Pastore". Il brano proposto per questa domenica (cf. Gv 10,1-10) ci presenta Gesù come il "pastore delle pecore" e come la "porta delle pecore".
Chi entra per la porta del recinto è il pastore; gli atri, che entrano per altra via, sono "ladri e briganti".
Entrare per la porta esprime un momento salvifico; significa accogliere il Pastore, "entrare attraverso" di Lui per essere salvati. Entrare nel "recinto" è entrare nella comunità dei credenti, nella Chiesa, recinto dove ci si sente a casa, un ovile quale luogo che custodisce la vita di chi vi abita. Non un nido cui adagiarsi e chiudersi in isolamento, bensì luogo che ti prepara ad "uscire" dove trovare pascolo.
La vita della Chiesa, la sua vitalità, si manifesta nell'annuncio del Vangelo: quello è il suo "pascolo". Il Pastore conduce fuori le sue pecore, le precede ed esse lo seguono. Lo seguono perché non è un "estraneo". Il Pastore conosce le sue pecore una ad una, e le chiama "per nome". Non tratta il gregge come una massa indistinta, ma fa sperimentare - fuor di ogni metafore - la tenerezza di Dio per ciascuno di noi.
È una voce che scuote, fa alzare in piedi; è una voce che non abbandona.
Il Pastore precede, apre la via, indica la strada e ci infonde il coraggio per "uscire" nel campo della vita, sapendo che quel sentiero non è alieno da difficoltà, sconfitte, in una parola, un sentiero che porta alla croce.
Il Pastore dà la vita per le sue pecore. Egli infatti è "venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza". Si parla della trasmissione della sua Vita! Una vita generata dal sangue sparso sul Golgota, dove ogni abbandono, solitudine, disperazione, dolore è stato assorbito dal Figlio di Dio, affinché fossimo fatti partecipi della Vita divina, affinché l'unità fra noi e Dio e fra tutti noi fosse ristabilita.

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato (Gv 10,9)
(vai al testo…)

PDF formato A4, stampa f/r per A5:


Vedi anche analoga Parola-sintesi a suo tempo pubblicata
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato (Gv 10,9) - (30/04/2023)
(vai al testo)
Chiama le sue pecore, ciascuna per nome (Gv 10,3) - (03/05/2020)
(vai al testo)
Io sono la porta delle pecore (Gv 10,7) - (07/05/2017)
(vai al testo)
Chiama le sue pecore, ciascuna per nome (Gv 10,3) - (11/05/2014)
(vai al testo)
Chiama le sue pecore, ciascuna per nome (Gv 10,3) - (15/05/2011)
(vai al testo)

Vedi anche i post Appunti per l'omelia:
  La Porta per la Vita (28/04/2023)
  Il dono della "vita in abbondanza" (02/05/2020)
  Chiamati per nome ad una pienezza di vita (05/05/2017)
  Gesù, l'unico Pastore (09/05/2014)

Vedi anche:
  Gesù, il Diacono Pastore (13/05/2014)

Commenti alla Parola:
  di Goffredo Boselli (VP 4.2026)
  di Antonio Savone (VP 4.2023)
  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 5.2020)
  di Cettina Militello (VP 4.2017)
  di Gianni Cavagnoli (VP 4.2014)
  di Marinella Perroni (VP 4.2011)
  di Enzo Bianchi
  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano

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