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venerdì 10 aprile 2026

Quelle mani trafitte


2a domenica di Pasqua (A)
Atti 2,42-47 • Salmo 117 • 1 Pietro 1,3-9 • Giovanni 20,19-31
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

"Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi…, io non credo" (cf. Gv 20.25). Le parole di Tommaso sono come una dichiarazione decisa, quasi una sfida, alle insistenze dei suoi compagni che affermano di aver visto il Signore risorto. Sicuramente, già dall'affermazione di Maria di Magdala di aver visto il Maestro ha inizio il suo "allontanamento" dalla cerchia degli undici.
Gesù, il giorno di Pasqua, vivo, sta in mezzo e Tommaso non c'è. Sembra che Tommaso desideri sapere con certezza se esiste un amore che varchi la soglia della morte.
"Voglio vedere le mani…". Sì, le mani del Pastore che aveva affermato che "nessuno strapperà le mie pecore dalle mie mani" (cf. Gv 10,28).
La verità che Tommaso desidera sapere non è una verità teorica, non cerca prove scientifiche, ma una verità sofferta, che porti i segni di quell'amore che ha avuto il suo culmine sul legno della croce. Perché la sofferenza patita è l'unica via per una verità che non sia illusione. Quelle mani trafitte dai chiodi hanno sperimentato la massima debolezza e impotenza. E Tommaso vuole verificare che siano proprio quelle mani trafitte a poterlo sorreggere anche al di là della morte. Ed è disposto a credere a caro prezzo, perché la fede è una scommessa radicale su Cristo, una scommessa che dia veramente senso al nostro vivere e al nostro morire.
Tommaso si era allontanato dai suoi amici sconcertato dalle loro affermazioni. Ma c'è un cambio si scena. Quando ritorna, è allora che incontra il Signore risorto. Nella solitudine ha sperimentato il dubbio e l'incertezza. Nella comunità Gesù gli mostra il segno di quell'amore che ha sconfitto la morte.
L'evangelista non ci racconta dettagli particolare, solo il colloquio tra Gesù e Tommaso. Per Tommaso diventa superfluo anche il toccare quelle mani trafitte. Lui non solo ha visto, ma ha udito e constatato che il Risorto è il Signore crocifisso. Da qui la sua meravigliosa professione di fede: "Mio Signore e mio Dio!".
La verità della risurrezione passa attraverso la sofferenza. Il nostro radunarci per celebrare l'Eucaristia deve passare per la difficoltà del nostro farci prossimi gli uni agli altri, per sperimentare ed essere quel pane vivo macinato e quel vino frutto di quegli acini spremuti che ci fanno Corpo di Cristo, una comunità di fratelli e di sorelle dove tutto è in comune, gioie e dolori, vita e morte, consumati in uno dall'amore (cf. At 2,42-47; I lettura).
Allora potremmo anche noi partecipare, ricolmi di gioia, anche se afflitti da varie prove, alla beatitudine di chi crede senza aver visto (cf. Gv 20,29), perché sperimentiamo quell'amore che ci fa credere senza vedere (cf. 1Pt 1,3-9; II lettura).

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!" (Gv 20,19)
(vai al testo…)

PDF formato A4, stampa f/r per A5:


Parola-sintesi proposta a suo tempo pubblicata:
 Mio Signore e mio Dio! (Gv 20,28) - (27/04/2025)
(vai al testo…)
 A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati (Gv 20,23) - (07/04/2024)
(vai al testo…)
 Abbiamo visto il Signore! (Gv 20,25) - (16/04/2023)
(vai al testo…)
 Pace a voi! (Gv 20,19) - (24/04/2022)
(vai al testo…)
 Mio Signore e mio Dio! (Gv 20,28) - (11/04/2021)
(vai al testo…)
 I discepoli gioirono al vedere il Signore (Gv 20,20) - (19/04/2020)
(vai al testo…)
Mio Signore e mio Dio (Gv 20,28) - (28/04/2019)
(vai al testo)
Otto giorni dopo venne Gesù (Gv 20,26) - (08/04/2018)
(vai al testo)
I discepoli gioirono al vedere il Signore (Gv 20,20) - (23/04/2017)
(vai al testo)
Ricevete lo Spirito Santo (Gv 20,22) - (03/04/2016)
(vai al testo)
Abbiamo visto il Signore! ( Gv 20,25) - (12/04/2015)
(vai al testo)
Mio Signore e mio Dio (Gv 20,28) - (27/04/2014)
(vai al testo)
Abbiamo visto il Signore (Gv 20,25) - (07/04/2013)
(vai al testo)
Beati quelli che hanno visto e hanno creduto (Gv 20,29) - (15/04/2012)
(vai al testo)
Tutti i credenti stavano insieme (At 2,44) - (01/05/2011)
(vai al testo)
Mio Signore e mio Dio (Gv 20,28) - (09/04/2010)
(vai al post "Turbati dall'incredulità")
Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: "Pace a voi" (Gv 20,19) - (17/04/2009)
(vai al post "La nostra pace")

Vedi anche i post Appunti per l'omelia:
  Le piaghe del Risorto (05/04/2024 - Anno B)
  Nelle sue piaghe le nostre (14/04/2023 - Anno A)
  Abbiamo visto il Signore! (22/04/2022 - Anno C)
  Da questo crederanno… (09/04/2021 - Anno B)
  Incontrare il Risorto (17/04/2020 - Anno A)
  Il "Primo" giorno della settimana (26/04/2019 - Anno C)
  La fede che vince il mondo (06/04/2018 - Anno B)
  Dalle piaghe aperte, non sangue ma luce e misericordia (21/04/2017 - Anno A)
  Tommaso, il nostro compagno di viaggio (01/04/2016 - Anno C)
  Quelle ferite, il punto più alto dell'amore (11/04/2015 - Anno B)
  Misericordia, secondo nome dell'amore (25/04/2014 - Anno A)
  La comunità vivificata dal Risorto (05/04/2013 - Anno C)
  La nostra vita con il Risorto (13/04/2012 - Anno B)

Commenti alla Parola:

Anno A:
  di Goffredo Boselli (VP 4.2026)
  di Antonio Savone (VP 4.2023)
  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 4.2020)
  di Cettina Militello (VP 3.2017)
  di Gianni Cavagnoli (VP 3.2014)
  di Marinella Perroni (VP 4.2011)
  di Enzo Bianchi
  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano

Anno B:
  di Goffredo Boselli (VP 4.2024)
  di Antonio Savone (VP 4.2021)
  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 4.2018)
  di Luigi Vari (VP 3.2015)
  di Marinella Perroni (VP 3.2012)
  di Claudio Arletti (VP 3.2009)
  di Enzo Bianchi
  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano
  di Letture Patristiche della Domenica

Anno C:
  di Goffredo Boselli (VP 4.2025)
  di Antonio Savone (VP 4.2022)
  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 4.2019)
  di Luigi Vari (VP 3.2016)
  di Marinella Perroni (VP 3.2013)
  di Claudio Arletti (VP 3.2010)
  di Enzo Bianchi
  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano
  di Letture Patristiche della Domenica

(Illustrazione: "Metti la tua mano…", G. Trevisan, La Domenica 12 aprile 2026)

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